E SEMPRE ALLEGRI BISOGNA STARE
che il nostro piangere fa male al Re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam
Si allegri, pensando all'estate che prima o poi arriverà (mancano solo tre giorni al solstizio) ai campionati europei che vanno avanti anche con l'Italia di Donadoni, a Briatore e la Gregoraci freschi sposi da rotocalco, alle nuove Veline che stanno per essere selezionate, alle olimpiadi, insomma non c'è motivo di doversi preoccupare. Il grande (scusate il controsenso) Silvio ghe penza lu a noi, indifesi cittadini da orde di romeni, da statali fannulloni (che guarda casa votano tutti a sinistra),da magistrati vogliosi di potere e notorietà, da giornalisti ficcanaso che turbano l'ordine costituito con inchieste scaturite da intercettazioni "abusive" e che portano a conoscenza i troiai di mezza italia (quella che, guarda caso, vota in una certa maniera ma che non lo ammetterà manco sotto tortura). Quindi, state buoni se potete e lasciate fare al vostro governo che in quattro e quattr'otto, e con l'aiuto della finta opposizione di maancheuolter ,farà carta straccia di ogni diritto.
E se invece ci si svegliasse tutti, prima che sia troppo tardi? Senza dire ci penserò a settembre, ora m'importa 'na sega dei processi di' Berlusca? Sarà il caso di iniziare a farsi sentire senza aspettare che i nostri referenti all'opposizione si rendano conto dell'ennesimo regalo che hanno fatto al nano incatramato con la voglia di dialogo a tutti i costi?
E se avesse ragione Beppe Grillo col suo comunicato nunero 14?
Topo Gigio Veltroni, il più imbelle leader dell’opposizione che si ricordi, ha finalmente reagito. Lo psiconano introduce la cortina di ferro tra i politici e la giustizia e l’informazione. Taglia in due il Paese, di qua gli impuniti della politica, di là i cittadini. Topo Gigio dichiara allora: “Guai a farci schiacciare su posizioni girotondine”, ma anche: “Non mi pare che ci sia un clima positivo”, e ancora anche: “Troppi strappi, così il dialogo salta”.
Quanti strappi alla Costituzione e alla legge sono necessari perché l’inciucio Veltrusconi salti? Ce lo dica Topo Gigio. Anzi, non dica più nulla, ci risparmi i suoi aggettivi da terzomondista, ma anche berlusconista e si dimetta. Negli Stati Uniti, dopo la serie impressionante di sconfitte che ha subito, Ueltròn farebbe la maschera del cinema a Hollywood.
Lo psiconano ha dichiarato guerra al Paese. Non perché sia cattivo, ma per necessità. La galera non piace a nessuno. Per questo vuole mandarci i giornalisti e i magistrati al suo posto. Il disegno di legge sulle intercettazioni seppellisce in modo definitivo la (poca) informazione libera esistente in Italia. Non potremo più sapere nulla. Nulla. Unipol, Abu Omar, Santa Rita, la centrale di spionaggio di Telecom, Saccà, Parmalat. I processi, diventeranno segreti di Stato. Lo psiconano impedisce con la galera la pubblicazione di ciò che è pubblico. Non solo delle intercettazioni, che di fatto, vengono eliminate. Infatti, tutti gli atti delle indagini preliminari “anche se non sussiste più il segreto” non possono essere divulgate neppure “in modo parziale o per riassunto”. Nessuna intercettazione sotto i 10 anni di pena, nessuna pubblicazione di atti giudiziari pubblici. Questa è la sicurezza del nuovo Governo. I militari per le strade sono un insulto per le forze di Polizia. Lo scopo non è quello di difendere i cittadini, ma di creare un precedente. I militari potranno essere impiegati per le centrali nucleari, gli inceneritori, le nuove basi americane, la Tav in Val di Susa, il Ponte sullo stretto, per l’abolizione della class action Parmalat. Per proteggere i politici come nelle migliori tradizioni sudamericane.
La legge sulle intercettazioni è la pietra tombale sulla democrazia. Io non ci sto. Una legge, fatta per i fuorilegge, che va chiamata, in modo corretto, legge Silvio Berlusconi.
Il prossimo V-Day sarà dedicato a questa legge. Il V3-day sarà sulla Giustizia. Lancerò un referendum per l’abolizione della legge Berlusconi. Chiunque ci stia, associazioni, movimenti, raggruppamenti politici, è benvenuto. E’ arrivata l’ora di contarci. Non c’è più tempo. V-day, V-day, V-day.





SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!
Uolter, lo vuoi capire o no che questo chiagne e fotte? Smettila di perdere tempo e fai un'opposizione dura, durissima, prima che, dopo essersi salvato il culo, riempito di ronde fascioleghiste e militari l'Italia, resa inutile la magistratura, passi a rendere fuori legge i partiti ad eccezione del suo!

R COME RICCHI? NO, RIDICOLI
da L'Amaca di Michele Serra
(Repubblica del 15.06.2008)
Poche cose mi fanno ridere come la lista dei partecipanti alle nozze delle celebrità. Non perchè gli invitati, poveracci, abbiano in sé qualcosa di ridicolo. Ma perchè è sempre più comico l'assemblaggio dei nomi, via via che la cosiddetta alta società va disfacendosi in una caotica ammucchiata di facce e mansioni le più diverse. Per esempio: al matrimonio di Briatore c'erano Pupo, Aznar, Simon Le Bon, Valeria Marini, Adriano Galliani, Mara Venier, Jean Todt, José Mourinho, Paola Perego, la Santanché. Si noti come sia possibile anzi plausibile, aggiungere altri invitati senza che la natura dell'elenco perda o acquisti alcunché: l'orso Yoghi, il Dalai Lama, un Rolling Stone, la vedova di Salvador Dalì, Maradona, Tremonti, Ric e Gian, il presidente del Venezuela, Nicola di Bari, il cardinal Bertone, il cane Rex, una delle infante di Monaco o entrambe, Kissinger, Calderoli, Vanna Marchi, la Prestigiacomo, Batman e Robin.
Se ci fate caso, rispetto all'elenco reale quello virtuale (ciascuno di voi può fare il proprio) varia per quantità ma non per qualità. Un ricevimento che prevede un brindisi tra Pupo e Aznar o tra Adriano Galliani e Simon Le Bon, ha già esaurito spelndidamente il compito di rappresentare quel fastoso non-senso che è diventato, ai giorni nostri, il Potere.
Un'altra segnalazione: nella Domenica di Repubblica sempre del 15.06. due pagine dedicate al ventennale della prima uscita del giornale che ancora manca tanto ai suoi lettori ma che per certi versi è stato ampiamente superato (a destra) dalla realtà: Cuore, il settimanale verdolino di resistenza umana.
MARKETTA
Poteva la Profe rimanere indietro rispetto a Pulsatilla? Noo. E così, martedì 10 giugno, esce in tutte le librerie della penisola italica la seconda fatica letteraria di Antonella Landi. Se, a chi aveva letto il primo libro, era rimasta la voglia di sapere come la la profe fiorentina più famosa nella blogosfera potesse spiegare a modo suo la letteratura italiana adesso si può togliere ogni curiosità.

NANI & BALLERINE
L'ho già detto tempo fa, la destra al potere comporta la mal sopportazione di certe brutte facce a contorno dell'incatramato ( a proposito, avete visto cosa succede ad asfaltarsi troppo la testa?).

A FIRENZE CI SI CONSOLA COSI'
Si puo perdere le elezioni, vivere con un governo razzistafascista per chissà quanti anni, perdere ogni giorno un po' di libertà, ma vuoi mettere la squadra della tua città che frega a quella del nano incatramato il posto in cempionsligghe all'ultima giornata di campionato? Nemmeno si fosse vinto il terzo scudetto. Chi si contenta gode?

ANCORA TU, NON MI SORPRENDE LO SAI
(MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIU'?)
Cito Mauro Biani: Schiavi, ce lo meritiamo il padrone!

(grazie a Mauro Biani)

(grazie a Riccardo Marassi)

(grazie a Alessio Atrei)
AVETE FATTO LA X?
Buon voto a tutti e pensate come il buon padre di famiglia del codice civile...:-)

(grazie a Alessio Atrei da Toscana Oggi n°14/2008)
IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO
Eccolo il vero volto del cavaliere, il lato b, quello sempre più oscuro, che non c'è cerone o trapianto o lifting che lo possa nascondere, quello che non può essere uguale a Veltroni e Di Pietro o a chi sta dalla parte opposta. Cari indecisi o annoiati ricordatevelo domenica prossima! Come dice anche la pubblicità taroccata, non ci sono paragoni.
L'AMACA di Michele Serra
(da Repubblica del 10.04.2008)
Chiedere "lealtà repubblicana" a Berlusconi è stato, da parte di Veltroni, un puro espediente retorico: come pretendere da un esquimese che coltivi datteri. Poichè la nostra Repubblica è nata dall'antifascismo, Berlusconi non può condividerne ( e neppure capirne) la natura stessa. La sua goffaggine politico-istituzionale nasce soprattutto da questa totale alienità: la Repubblica italiana per lui è come un paese straniero che, inspiegabilmente, coincide con quello dove lui abita e lavora. Anche l'ennesima ruvidezza (di ieri) contro il Quirinale, che a noi pare un'arrogante cafonata, vista dal suo punto di vista è al massimo un piccolo errore di grammatica dovuto alla sua scarsa dimestichezza con la lingua repubblicana.
Il problema suo e dei suoi (anche di molti suoi elettori) è dunque ridurre ai minimi termini la Repubblica, l'antifascismo, la Costituzione e qualche altro dettaglio, per potersi finalmente sentire "padroni in casa propria", come direbbe il Senatur. Il problema è che, a quel punto, sarebbero gli italiani che si riconoscono nella Repubblica e nella Costituzione a sentirsi stranieri in Patria. Credo che questo sfugga a parecchi miei amici di sinistra che si astenfono perchè "tanto è uguale". Berlusconi lo sa, che non è uguale. E più intelligente lui dei super-intelligenti che non vanno a votare.
LA STORIA SECONDO "LORO"
L'EROE ("Se vinciamo noi revisioneremo i libri di storia condizionati dalla retorica della Resistenza. Ah dimenticavo, Mangano è un eroe", Marcello Dell'utri)

IL MALATO ("Ai magistrati faremo dei test per stabilirne la sanità mentale" ,Silvio Berlusconi)

SU, CORAGGIO! DOPO APRILE VIENE MAGGIO

(grazie a Alessio Atrei - da Toscana Oggi n°13/2008)