STRATEGIA DELLA PENSIONE,
OPERAZIONE VERITA' ,
ILLUSIONISMI E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA...
Mi è stato rimproverato da alcuni assidui visitatori di aver "bucato" le ultime uscite del centro destra (in pratica non ho commentato a tamburo battente con tarocchi, articoli ecc. le sortite comiche della compagine governativa).
Ebbene, vuoi perche' sono in crisi con un eccesso di lavoro (ho quattro gestori di telefonia da conciliare inoltre il natale consumistico si fa vicinissimo), vuoi perche' con uscite del genere mi sento veramente sorpassato a destra.
Cmq, se volete il mio parere, l'uscita sui vecchietti pagati da Prodi & co. per parlar male del Berlusca sui tram è stata una delle piu' folgoranti di tutta la legislatura e bene ha fatto Michele Serra a rispondere con quel fondo che solo per il titolo meriterebbe il nobel per la letteratura:-)
Mi raccomando tenete d'occhio l'operazione Verita' che si presenta come il Festival della Grande Bugia.
Sorvegliate gente, sorvegliate!

(grazie a Mauro Biani)
BORSELLINO FOR PRESIDENT
4 DICEMBRE 2005 PRIMARIE DELL'UNIONE IN SICILIA. SARA' UN'ALTRA GIORNATA MEMORABILE?
IO SPERO DI SI, LO SPERO PER TUTTA L'UNIONE, PER LA SICILIA CORAGGIOSA E NON SOTTOMESSA AL CENTRO DESTRA E LO SPERO PER RITA E IL SUO COGNOME PESANTE: BORSELLINO.
AUGURI DI CUORE, RITA!

ADDIO, DOLCE VITA
Se non avete ben compreso l'articolo dell'Economist, questo video (datato, ma valido), vi chiarirà sicuramente le idee.
PRECOMPILATE GENTE, PRECOMPILATE...
Attraverso un post di Saltino sono arrivata a questa notizia piuttosto sconcertante e di cui riporto qui sotto alcuni passaggi:
E' alta l'affluenza alle urne a Messina, dove si vota, fino a lunedì, per eleggere il nuovo sindaco, i quarantacinque consiglieri di Palazzo Zanca e i consiglieri delle sei circoscrizioni. [...] Ma intanto gli scrutatori di un seggio allestito in una scuola della città hanno denunciato la presenza di due schede elettorali sospette, sulle quali sarebbe stata prestampata la preferenza sul simbolo di Allenza nazionale.
[...]
L'episodio delle schede "sospette" si è verificato presso il seggio allestito nella scuola media Pirandello. E' intervenuta la Digos. Dai primi accertamenti sembrerebbe che le schede fossero precompilate, con la preferenza sul simbolo di Alleanza Nazionale.
Le operazioni di voto sono state sospese per due ore. In serata, nel seggio, si è ripreso a votare alla presenza, però, delle forze di polizia. Le schede sospette sono state sequestrate.
QUANDO LA SATIRA SE LA FANNO MEGLIO DA SOLI...

(Vorrei specificare che ho sottomano questo giornale a causa del mio lavoro, non per altro!)
TONI... E FURMINI!
Sono nato a due passi dallo stadio, ci continuo a vivere nei pressi e nonostante tutto il casino che la sua presenza provoca una domenica si e una no non si puo' fare a meno di non ignorare quello che genera a una citta' intera e non solo a chi ci vive accanto. Oggi è uno di quei giorni che ti riconcili con questa presenza ingombrante. San Luca ha fatto il miracolo: ha dato tre pappine metaforiche alla squadra del presidente del consiglio. Quasi quasi lo candido come sfidante del cavaliere alle prossime elezioni...

(grazie anche a lucatoni.splinder.com)
FA LE PALLE E SE LE TIRA...
Ennesima bufalona del "dipendente" del consiglio e conseguente smentita.Piu' case per tutti, anzi no, solo agli sfrattati o forse nemmeno a loro... del resto quando mai si è visto un ricco che leva ai ricchi per dare ai poveri... di solito è il contrario.

(da Affari Italiani)
Leggete qui le famose autosmentite del cavaliere
MA IL FOSFORO NON FACEVA BENE ALLA MEMORIA?
Allora, per non dimenticare, mandate a memoria queste immagini.
Sono dei bombardamenti al fosforo bianco su Falluja nel 2004.
Ebbene, le armi di distruzione di massa c'erano in Iraq. Erano degli Americani...

La notizia la trovate qui. Tanto da altre parti non ve la faranno vedere...

(grazie a Mauro Biani)
QUANDO NON C'ERA LUI, CARO LEI!
Il cavalier Benito Mussolini è riuscito a evadere dal manifesto con cui Forza Italia saluta l’anniversario della caduta del Muro. Accanto a Hitler, Stalin, Castro e Saddam, despoti con tutti i quarti di tirannia in regola, sul papiro berlusconiano ha trovato spazio Bin Laden, che dittatore tecnicamente non è, facendogli difetto uno Stato o una trasmissione domenicale su cui esercitare il potere assoluto. Nessuna traccia invece della Buonanima, l’unico autocrate che l’Italia abbia saputo sfornare negli ultimi cento anni, se si escludono Arrigo Sacchi e la moglie di Celentano. Scartata la pista che dietro la fuga di Mussolini ci sia come sul Gran Sasso un’audace manovra della Luftwaffe, non resta che valutare le ipotesi più probabili. 1. A sbianchettare il Duce dai manifesti è stato il revisionista D’Alema, per poterlo processare con comodo a casa sua, all’insaputa dei partigiani e di Fassino. 2. E’ stato Berlusconi, in un soprassalto di gelosia. Non vuole altri italiani nell’album dei dittatori, dal momento che non è riuscito a diventarlo lui. 3. E’ un’iniziativa personale di Bondi, che conoscendo l’idiosincrasia del Capo per quelli che portano barba e baffi, ha ritenuto Mussolini troppo privo di peli (in faccia) per poter essere un cattivo vero.
Quanto all’eventualità che si tratti di una furbata per non irritare i nostalgici che votano Casa delle Libertà, non va ovviamente presa in considerazione.
(da Buongiorno di Massimo Gramellini , La Stampa del 08.11.2005)
Meno male che c'è lo sciopero dei giornalisti e forse ce lo potremo evitare in tv e nelle cronache sui giornali (sempre che Emilio il crumiro, stasera, non ce lo ripropini in versione integrale).
CERTIFICAZIONE DI FALLIMENTO
Economia ferma, tasse che aumentano per molti e diminuiscono per pochi, tariffe e prezzi che salgono, competitività in crisi. Ma anche le leggi 'ad personam', il disastro iracheno, i condoni, i problemi nella scuola, nella giustizia, nella sanità. Come sta l'Italia dopo cinque anni di 'cura Berlusconi'? Questo libro fornisce tutte le cifre, i numeri, le analisi per rispondere concretamente, al di là delle opinioni, a questa domanda. Attraverso un'imponente documentazione, offre una radiografia degli errori, delle sottovalutazioni, delle promesse mancate che hanno trascinato il nostro paese in una difficile crisi economica e sociale.
Editore: Nutrimenti
Collana: Igloo
Isbn: 88-88389-46-6
Genere: Politica, Società
Pagine: 472
Anno: 2005
Prezzo: Euro 14,00
Questo ottimo dossier andrebbe consegnato a tutti i parlamentari del centrosinistra che devono andare in trasmissioni televisive, specialmente quando c'è Tremonti, andrebbe fatto imparare a memoria a molti deputati e senatori della Margherita e sarebbe ottimo da regalare a Natale ai vostri compagnucci della parrocchietta che ancora votano Udc perche la Margherita è troppo comunista.
PROBLEMA
Presa una regione ad alta densità mafiosa come la Sicilia, e tenuto conto che a breve si svolgeranno le elezioni per sceglierne il presidente.
Considerato che la destra schiera il presidente uscente, Totò Cuffaro, inquisito per mafia.
Considerato che la sinistra ha a disposizione due candidati:
1) Rita Borsellino, sorella di Paolo, inutili le presentazioni.
2) Ferdinando Latteri, ex rettore dell'università di Catania, ex deputato democristiano, ex esponente di Forza Italia
Calcolare: quale dei due candidati sosterrà Rutelli, e in quanto tempo verrà espulso dalla Margherita l'ex sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, reo di sostenere l'altro.
Troppo facile eh? E poi all'estero ancora si domandano come sia possibile che il berluscone sia al governo!
(DA VOTANTONIO)
PERCHE' VOI VALETE...
come dicono nella pubblicita' di un noto prodotto di cosmesi anche gattomammoneblog ha un valore e pure certificato: quasi 13.000 dollari. Se volete divertivi a trovare il valore del vostro sito cliccate qui.

BERLUSCONI AI GIARDINETTI!
Silvio Berlusconi
Luogo di nascita: Milano
Data di nascita: 29 settembre 1936
Incarico: Presidente del Consiglio dei Ministri
(DAL SITO GOVERNO.IT)
Facendo un rapido conto il nostro dipendente del consiglio (per dirla alla Beppe Grillo) ha compiuto 69 anni.
Secondo la sua comica proposta sull'anzianita' lavorativa egli dovrebbe essere in pensione già da un anno passando il tempo ai giardinetti su una panchina a cibare piccioni.
Allora, caro presdelcons, dia il buon esempio e lasci libero il posto a un dipendente del consiglio piu' giovane di lei ( e magari più all'altezza, in tutti i sensi)
oppure segua il consiglio di Roberto Benigni e vada a Zelig a fare il capocomico.


(grazie a Maus)
CONTRO L'ARROGANZA DELL'INUTILE
Reduce dall'aver pagato 200 euro di carrozziere per riparare il cofano della mia "gattomobile" ignobilmente schiacciato dalla ruota di scorta attaccata ad un fuoristrada guidato da un incapace nelle manovre di parcheggio, vi sottopongo un articolo tratto da D la repubblica delle donne di questa settimana sull'inutilità dell'uso dei suv in città e su quello che si meriterebbero, anche qui, i possessori di tali mezzi.
di Marc Augé *
Agiscono così i Degonflés, gli irriducibili nemici dei fuoristrada che nelle strade di Parigi di notte combattono la loro battaglia contro l'inquinamento sgonfiando le gomme di quei mostri meccanici. Gesto che all'ingrosso appartiene alla critica militante della società dei consumi, e però qui assume una sensibilità più ecologica che politica e sociale. I movimenti contro il consumismo e la pubblicità denunciano l'inquinamento mentale, mentre per i Degonflés in cima alla lista delle preoccupazioni c'è l'inquinamento atmosferico. I fuoristrada per loro sono il simbolo di un'offesa alla natura tanto inutile quanto ostentata, e di un atteggiamento indifferente alla collettività. Le loro azioni di piccolo sabotaggio sono perciò una risposta a ciò che i fuoristrada simbolicamente rappresentano, scorrazzando per le vie cittadine dove non rispondono ad alcuna utilità pratica: sono semplici status symbol destinati a esibire il potere e la ricchezza dei loro proprietari, un atto di provocazione figlio di un egoismo arrogante. Alle quattro ruote motrici sono poi associate le immagini di un turismo d'avventura in Paesi lontani e selvaggi. In Africa, il fuoristrada fa parte dell'immaginario postcoloniale dell'avventuriero da quattro soldi. Chi lo usa nel contesto urbano è insomma come se stesse simbolicamente colonizzando la città, trasformandola metaforicamente in una terra pericolosa. Circola con la stessa arroganza dei coloni, si mostra insensibile agli abitanti, disprezza il contesto urbano considerandolo un semplice scenario per le proprie avventure. Chi lo guida ostenta uno sguardo dominatore: si capisce che gli altri cittadini si sentano aggrediti, esattamente come gli africani, quando vedono sfrecciare i fuoristrada della Parigi-Dakar, una corsa la cui arroganza tecnologica sfrutta l'Africa come semplice scenografia da consumare. La città, naturalmente, esaspera le contraddizioni. La battaglia si fa più dura. Sgonfiando nella notte le gomme dei gipponi, i Degonflés sembrano voler riaffermare la loro presenza su un territorio per il quale chiedono rispetto. Come se dicessero: "Anche se voi ci negate, noi siamo sempre qui". Personalmente, guardo con diffidenza i movimenti minoritari che si trasformano in giustizieri. Il loro è un atteggiamento derisorio che può diventare pericoloso e prestarsi a molte derive. Per far prendere coscienza alla collettività, preferisco l'ironia. Ma per rendere la provocazione divertente, occorre sempre molto talento. E tanta creatività.
* antropologo e scrittore