giovedì, 20 luglio 2006
contributo di FulviaLeopardi

«Don Abbondio…non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno, s’era dunque accorto d’essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro… Il suo sistema consisteva principalmente nello scansar tutti i contrasti, e nel cedere, in quelli che non poteva scansare… se si trovava assolutamente costretto a prender parte tra due contendenti, stava col più forte, sempre però alla retroguardia, e procurando di far vedere all’altro ch’egli non gli era volontariamente nemico: pareva che gli dicesse: ma perché non avete saputo esser voi il più forte? Ch’io mi sarei messo dalla vostra parte… il coraggio, se uno non ce l’ha, non se lo può dare»
Alessandro Manzoni, “I promessi sposi”

Pure in Italia è arrivata la sindrome Nimby, quella che «denota un atteggiamento che si ritrova nelle proteste contro opere di interesse pubblico e attività che hanno, o si teme possano avere, effetti negativi sul territorio in cui verranno realizzate».
Tutti son d’accordo che bisogna fare sacrifici, ma guai a toccare la categoria di cui fanno parte: perché se ti va bene rischi la “paralisi” (vedi a Roma), se ti va male c’è caso che ti picchiano pure (Fabio Mussi e giornalista) e come bonus ottieni Veltroni che va a prendere le tue difese.
Premesso che non sono un’esperta, una volta tanto un governo aveva il plauso di tutti i cittadini / consumatori, e poteva anche “fregarsene” dei tassisti. E invece no, perché nei giorni scorsi si è scoperto che se invece di riunirti intorno ad un tavolo e trovare un accordo, basta sfasciare tutto per ottenere quello che vuoi.
Adesso se i bancari da domani non vi danno più un soldo, scordatevi di poter recedere il conto corrente da qualsiasi banca, anzi: se vanno per strada sventolando cartelli c’è caso che vi aumentano anche i costi di rescissione. E se avete una causa in corso, pregate che l’avvocato sia d’accordo con le liberalizzazioni, sennò c’è caso che vi ritroviate all’ergastolo senza sapere perché…e così via.
Complimenti, clap clap, bene bravi bis.

Ps qualcuno mi spieghi poi dov’è la coerenza di parte della destra che fino a ieri stava in piazza con i tassisti a protestare, e adesso critica il governo di aver ceduto. Bah!