DOVE LO FACCIAMO IL PD?
A Roma Monteverde sanno già dove farlo il pd... Grazie al Roscio per la segnalazione.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
...il gruppo Epolis, che edita in diverse città italiane un agile giornaletto freepress con un discreto numero di pagine con cronaca locale (qui da noi si trova nei punti di distribuzione con la testata "Il Firenze"), dopo l'interruzione estiva, dovuta a problemi economici con lo stampatore, è passato dalle mani di Niki Grauso a quelle di Alberto Rigotti e, udite udite, Marcello dell'Utri. Conseguenze del cambio di proprietà la fuga di alcuni editorialisti (uno su tutti Roberto Morrione) e anche dei lettori più avveduti (Gattomammone in primis, che si rifiuta di leggere qualsiasi cosa che venga dal mondo berlusconianmafioso).
IL CORTEO DEI MINISTRI
Signornò
di Marco Travaglio (da L'espresso n°37/2007)
Allora è ufficiale: la manifestazione del 20 ottobre sul welfare e contro il precariato promossa dalla 'sinistra radicale' è un attentato al governo Prodi. "Un'insanabile contraddizione", sentenzia D'Alema. "Iniziativa sbagliata", dice Fassino. "Niente ministri in piazza", intimano Veltroni e la Bindi, una volta tanto d'accordo. "Se i ministri scendono in piazza, è crisi di governo", minaccia Mastella. Persino Mussi della Sinistra democratica frena: "Meglio un'assemblea a porte chiuse".
Purtroppo, a prescindere dalla giustezza o meno delle ragioni dei promotori, nessuno spiega perché mai scendere in piazza sarebbe un atto così orrendo. Tantopiù che la revisione della legge 30 (abusivamente ribattezzata 'Biagi') è prevista dal programma elettorale 'Per il bene dell'Italia', in base a cui l'Unione è stata votata e il governo Prodi è nato. Nella lenzuolata di 282 pagine, la piaga del precariato è citata ben 28 volte. "Ad aggravare la frammentazione del mondo del lavoro è intervenuta la legge 'Maroni' (legge n. 30/2003)... Siamo contrari ai contenuti della legge 30...
Per noi la forma normale di occupazione è il lavoro a tempo indeterminato, perché riteniamo che tutte le persone devono potere costruirsi una prospettiva di vita e di lavoro serena" (161-162). "L'estensione della precarietà ha contribuito al peggioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro" (163). Chi minaccia, allora, il governo? Chi chiede il rispetto del programma o chi dimentica di averlo firmato?
Il 2 agosto Prodi ha scritto ai leader della sinistra: "Vorrei davvero che in autunno ci fosse la manifestazione di cui si parla: nelle piazze e sui luoghi di lavoro. Portate le vostre istanze, l'orgoglio 'popolare', gli stimoli e naturalmente le critiche".
I precedenti non mancano. Il 22 marzo '97 D'Alema, segretario Ds, sfilò con Bertinotti e i sindacati "per incalzare", ricorda l'ex sindacalista D'Antoni, "il governo Prodi I sul tema occupazione". E la scorsa primavera Mastella manifestò al Family Day contro il ddl sui Dico scritto da due ministre del suo governo. Ora, a chi glielo ricorda, risponde: "Sì, ma è molto diverso, perché il corteo non l'avevo promosso io". Infatti l'avevano promosso gli amici di Pezzotta e la Cdl, cioè l'opposizione. E lui sfilò con Berlusconi, Fini e Casini: ma per dare una mano a Prodi, beninteso.
LA RISPOSTA DELLA POLITICA AL V-DAY
TURRIS EBURNEA - Spiazzati dall'inattesa apparizione nelle piazze di quello che credevano fosse solo un giochino elettronico, i politici italiani non hanno perso tempo, organizzando una risposta politica degna della classe dirigente italiana al v-day di Beppe Grillo. Terminato questa mattina il primo coffee-break (quello fra il breakfast time e la prima merenda), è stata convocata una urgente riunione bipartisan intorno ad un nutrito vassoio di paste alla crema (più un gelato per Buttiglione), con all'ordine del giorno il provvedimento che tutti i blogger si aspettavano da tempo: la chiusura per decreto del web 2.0.
Da domani, quindi, sarà proibito tenere un blog se non si è iscritti all'albo dei giornalisti da almeno dieci anni, e saranno perseguibili per direttissima i commenti e i link. La Digos è già al lavoro per infiltrare un proprio uomo in ogni forum e in ogni mailing list, allo scopo di far fallire eventuali ulteriori raduni sediziosi. Infine verrà inaugurata già nella prossima finanziaria la google tax, che obbligherà al pagamento di un centesimo di euro per ogni risultato di una qualsiasi ricerca sul celebre motore (saranno però esenti i domini .va). ULTIMORA: Il pacchetto di interventi è stato valutato positivamente e con grande entusiamo in una nota del Partito Comunista Cinese.
Grazie a Alessio Atrei e Giuda.it
UOMO FORTE PER PAESE DEBOLE

E' da luglio che ci penso e ci rimugino. Da quando Ilvo Diamanti su Repubblica commentò i risultati di un sondaggio su quanti italiani vorrebbero un uomo forte alla guida del paese. Di quanti fossero quelli di destra mi parve fisiologico è nella loro cultura, molti di loro specie quelli neri li senti dire ancora: "Eh, quando c'era lui caro lei..." per non parlare degli aziendalisti azzurri, quelli che il capo ce l'hanno come mito. Ma che al centro e a sinistra aspirino al ducetto mi ha fatto raggelare il sangue nelle vene. Percio' non mi sono stupito, come molti hanno fatto in questi giorni, davanti all'esplosione di consensi verso il modus operandi di Beppe Grillo. Lungi da me etichettare il Beppone nazionale per un capo partito, e poi le sue campagne sono più che sacrosante, ma sono convinto che i molti che lo seguono lo fanno proprio perche' cercano uno che gliele canti alla politica italiana e magari prenda il loro posto. Chissà con quali esiti, perchè i comici devono fare i comici, gli imprenditori (quelli veri, quelli che rischiano del proprio senza aiuti massonicopolitici) idem, la politica va fatta facendo gavetta , come per tutto, iniziando dai consigli di quartiere e poi pian piano fino alla massima responsabilità e con spirito di servizio verso il popolo che ti ha eletto (inteso come non solo piaceri a chi ti ha votato ma con dedizione per l'interesse collettivo del paese). La politica la vedo così e mi piacerebbe così. L'uomo, forte lo deve essere dentro nelle sue convizioni, nella sua coscienza, nella sua correttezza morale. Cosi' lo vorrei anch'io. Tutto il resto è anticamera di dittatura.
IL GIORNO DEL GIUDIZIO
Ovvia ci siamo. L'ottosettembre del vaffaday è arrivato. Oggi si potra' firmare in 225 città la petizione per un parlamento pulito (nella forma, la sostanza è che rimarra' sempre un luogo di lobby e di affaristi) da parlamentari inquisiti e condannati. Meditavo sulla forza organizzatrice venuta dal basso. Quanti comitati veri si sono creati per sostenere questa iniziativa di un capocomico e non virtuali come quelli della MichelaVittoriaBrambillainBerlusconi e nemmeno come quelli del partito democratico dove si è partiti dall'alto in attesa che qualcuno si infili sotto a sostenere il peso di una massa di politicanti vecchi.
Mi da comunque pensiero un paese che debba vedere un comico darsi da fare per abolire leggi inique, portare a conoscenza verità nascoste e affari improponibili. Qui c'è qualcuno che non fa il suo mestiere coscienziosamente.
Buone firme a tutti.
BERLUBRAMBILLA
Il cavaliere, la rossa ma nera dentro, i circoli che non ci sono, il partito fatto dal notaio, il tutto magistralmente sintetizzato da Mauro Biani.
