mercoledì, 28 novembre 2007
contributo di gattomammone

PRODI E' MORTO. NO, VIVA PRODI!

Questo commento risale all'agosto scorso ma è ancora drammaticamente attuale e oggi ancor di più alla luce degli eventi che hanno portato al dissolvimento degli ectoplasmi del centro destra. Che dire, speriamo che trascrivendolo qui non gli porti male a Romanone, del resto come non dare ragione a Serra?

L'AMACA di Michele Serra (da Repubblica del 5 agosto 2007)

Per essere un morto che cammina, Romano prodi non cammina poi così male. Capo di una maggioranza destrutturata e litigiosa dalla nascita, eletto per il rotto della cuffia, costretto a pregare per la salute dei senatori a vita, precario comunicatore, lapidato dai sondaggi, non giovane quanto vorrebbe un'opinione pubblica impaziente di nuove leve, non di sinistra quanto vorrebbe la sinistra, non liberale quanto vorrebbero i riformisti, non clericale quanto vorrebbero i papisti, non mondano quanto vorrebbero i laici, tagliato fuori dalla leadership del Partito democratico, sprovvisto di centurie personali, malconsiderato da quasi tutti i giornali. del tutto inetto a muoversi nella fashion e nel gossip e nel glamour, abbandonato dai fotografi perfino quando pedala insalsicciato o quando guida la Croma, non si riesce a capire come mai sia ancora a Palazzo Chigi. O furbissimo, o pazientissimo, o gommosissimo, è comunque superlativa la sua resistenza agli incidenti.

La destra dice che è solo l'attaccamento alla poltrona a tenere in vita lui e il suo governo. Ma alla poltrona sono attaccati in tanti e se Prodi riesce a restare tranquillamente seduto anche su una poltrona ribaltata forse significa che era proprio lui, non altri, l'unico un grado di reggere la scomodità quasi metafisica del ruolo di capo di questo centrosinistra.

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Categorie: satira, proderie
contributo di gattomammone

ECTOPLASMA


(da Il mattino)

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Categorie: satira, berlusconi, smeleggiamenti
venerdì, 23 novembre 2007
contributo di gattomammone

IL BULLO CITRULLO

Oggi ho avuto modo di sentire una delle canzoni in gara alla cinquantesima edizione dello Zecchino d'oro.
Ascoltando il testo mi è venuto in mente lui. Chissà come mai...

In ogni classe c'è un bullo che fa paura a tutti i bambini, li intimidisce e fa fare loro ciò che vuole, con arroganza e prepotenza. Ma ora ci siamo uniti tutti per poterlo contrastare. Si crede perfetto ma il bullo è citrullo, e a Firenze lo chiamerebbero grullo; dovrebbe usare il cervello, è un pollo convinto di essere un gallo. Ma se stiamo tutti insieme possiamo sconfiggerlo. Ora ci ha visto uniti e sicuri, e striscia contro tutti i muri, addirittura chiede di unirsi a noi. Ora ogni giorno è più bello e possiamo affrontarlo meglio.

 

 

 

 

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Categorie: televisioni, berlusconi, smeleggiamenti
contributo di gattomammone

ANAGRAMMI RIVELATORI

PARTITO DEL POPOLO DELLE LIBERTA'

Balle proprie del Pelato. Odo tilt…
Dirò: bel drappello telepilotato!

da L'Atride di Alessio Atrei

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Categorie: satira
giovedì, 22 novembre 2007
contributo di gattomammone

A RETI UNIFICATE

Fronte del video di Maria Novella Oppo (da L'Unità del 22.11.2007)

Nessuno ci potrà mai rimproverare di non aver capito che Fabrizio del Noce, ex deputato forzista messo da Berlusconi a dirigere Raiuno, lavorava a favore della concorrenza e non certo della Rai. Lo abbiamo scritto fino alla noia, deducendolo dai mille atti di una direzione che ha distrutto la rete, facendo guerra ai suoi maggiori talenti. Ovviamente a partire da Enzo Biagi, defenestrato per decreto bulgaro; per seguire con Celentano, di cui voleva bloccare Rock Politik; Arbore, che mandò in onda a notte fonda; e perfino l’ottima Sampò, troppo brava per piacergli. L’elenco potrebbe allungarsi, ma ci fermiamo qui, per notare come, nonostante avessimo chiaro il piano, non pensassimo che la sua realizzazione fosse concordata giorno per giorno. Credevamo, beata ingenuità, che si trattasse, come dice Bossi, di «idem sentire» e già questo ci pareva grave abbastanza. Invece, come risulta ora dalle intercettazioni, si trattava di ordini ricevuti. Perché Del Noce non è neppure in grado di sbagliare da solo.
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Categorie: televisioni, schifezze berlusconiane
mercoledì, 21 novembre 2007
contributo di gattomammone

POTEVA ANDARE PEGGIO

E' uscito il simbolo del Pd. Accettabile. E per voi?

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Categorie: piddì
contributo di gattomammone

SCOPRITE LA DIFFERENZA


(da Il Mattino)

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Categorie: satira, berlusconi, smeleggiamenti
contributo di gattomammone

ECOMOSTRO

Finalmente il palazzinaro abusivo Berlusconi ha preferito abbattere in tutta italia quell'ecomostro della politica già chiamato Casa delle Libertà.  Nel video le immagini delle prime demolizioni delle sedi. 


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Categorie: berlusconi, smeleggiamenti
lunedì, 19 novembre 2007
contributo di gattomammone

ABBASSO I PARRUCCONI

Silvio il giacobino, quello con i capelli trapiantati, fa il lifting al suo partito. Cosa non escogita quest'uomo per prendere in giro il cosiddetto popolo...


E' proprio il caso di rispolverare una delle vignette a me più care dell'introvabile Maus.

E vogliamo parlare dei 7.027.734?

Bonsai di Sebastiano Messina (da Repubblica del 18.11.2007)

Ieri Forza Italia ha portato a firmare nei suoi gazebo "più di sette milioni di italiani". Cioè ha mobilitato esattamente la stessa gigantesca massa umana che parte per le vacanze di fine luglio, senza che si registrasse non diciamo un ingorgo ma neanche una sosta in doppia fila. Sette milioni di persone marciavano verso i gazebo e nessuno se n'è accorto. Questa si che è organizzazione.

Ma il capolavoro è stato il conteggio. Alle 18 in punto il coordinatore Bondi ha fornito il numero di adesioni "alle ore 17", che era precisamente di 7.027.734 firmatari. Ha voluto dimostrarci che -nel giro di un'ora- ha contato non solo i 7 milioni anche quei 27mila734 che eccedevano la cifra tonda. Compresi quei 27 mila con la cravatta gialla, quei 700 con la febbre, quei 30 con la Panda smarmittata e quei 4 con un neo sull'orecchio destro. Bondi che fenomeno. Come coordinatore forse non passerà alla storia, ma nel Guinness dei primati ci finisce di sicuro come contatore.

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Categorie: tarocchi, berlusconi, schifezze berlusconiane
venerdì, 16 novembre 2007
contributo di gattomammone

PANE AL PANE, VINO AL VINO

E' finita davvero l'epoca delle convergenze parallele, dei linguaggi criptici della politica? A giudicare da questa campagna pro termovalorizzatore della provincia di Firenze sembrerebbe di si. Come al solito però si passa da un estremo all'altro. Nonostante il sito riportato sulla campagna si chiami nonrifiutareilbuonsenso.it  con questa campagna abbiamo fatto il salto verbale e siamo sconfinati direttamente nel turpiloquio. Non oso immaginare la campagna elttorale prossima ventura cosa ci potrà riservare. Del resto, dopo averli mandati tutti a fanc..., cosa ci si poteva aspettare? Che ci rispondessero in rima baciata?

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Categorie: segnalazioni, considerazioni, curiosita
martedì, 13 novembre 2007
contributo di gattomammone

DIO C'E'

E come ogni persona famosa  (sportivi, cantanti, attori) ha pensato bene di aprire anche lui un locale. A Lido di Camaiore (Lu) sulla via Aurelia. Grazie a Sickfede che ci è arrivato munito di digitale ( io ci sono passato un sacco di volte ma sempre sguarnito di apparato fotografico)

questo post insieme a molti altri lo trovate anche su il blogfratello
BOTTEGHE OSCURE
Se ve lo siete perso fateci un giro.

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Categorie: segnalazioni, curiosita
sabato, 10 novembre 2007
contributo di gattomammone

BASTA CREDERCI

CENTROSINISTRA: RIMONTA POSSIBILE IN QUATTRO MOSSE
"Contromano" di Curzio Maltese (da il Venerdì n° 1025)

I sondaggi, tutti, segnalano ormai un vantaggio incolmabile per la destra alle prossime elezioni. Si può rovesciare un pronostico così scontato? Forse sì, a patto di agire subito. Con quattro mosse piuttosto semplici la maggioranza può rimontare in pochi mesi.

Primo, dimezzare davvero il numero di ministri e sottosegretari. Dagli attuali cento a cinquanta. Dodici ministri, meglio se la metà donne, e una quarantina di sottosegretari al massimo. Sarebbe il colpo di spugna all'ondata di antipolitica, oltre che un adeguamento al costume politico delle grandi democrazie europee.

Secondo tema, la sicurezza. Anche qui si tratta semplicemente di copiare le norme europee e procedere all'espulsione dei clandestini e dei delinquenti. Non si è mai fatto. Si è preferito riempire la galere di stranieri condannati per reati di immigrazione, piuttosto che procedere al più popolare ed efficace degli strumenti, il rimpatrio forzato.

Terza mossa, la cancellazione della cosiddetta legge Biagi, fallimentare nei risultati, e l'adozione di una nuova politica per l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani.

Quarta e ultima, la restituzione in busta paga ai lavoratori dipendenti di una piccola parte dei sacrifici che soltanto loro hanno dovuto affrontare, dal 1992 a oggi, per il risanamento dei conti pubblici. Si tratta di quattro punti compresi nel programma dell'Unione, quindi esiste la speranza di poterli imporre anche ai piccoli partiti della coalizione. Mastella e perfino il furbissimo Di Pietro, che cavalca l'ondata di antipolitica e in Parlamento ostacola ogni riforma, dovrebbero spiegare agli elettori l'eventuale opposizione.

Sono provvedimenti che combattono il principale fattore di recessione delle economie moderne, l'insicurezza, e incoraggiano la fiducia nelle istituzioni. Sarebbero infine un formidabile argomento di campagna elettorale, visto che i governi Berlusconi, con tutte le chiacchere sulla sicurezza, il fisco e "i politicanti", non hanno mai combinato nulla.

Il programma può essere realizzato in pochi mesi. Del resto, il governo si è già messo in moto su un paio di questioni: la riduzione del costo della politica e la sicurezza. Se il governo Prodi metterà in pratica questi quattro punti, con lo stimolo del PD di Veltroni, diventerà in breve popolarissimo. Altrimenti cadrà presto e sarà travolto dalla rivincita di Berlusconi. Tertium non datur. La ragione al solito è pessimista. Ma stavolta basterebbe davvero un po' di ottimismo della volontà.

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Categorie: speranza, considerazioni, proderie
venerdì, 09 novembre 2007
contributo di gattomammone

DILEMMI

Dove starà la verità quando sei sommerso di notizie su signore barbaramente massacrate, baraccopoli, immigrati clandestini, immigrati integrati, paesi poveri,decreti, espulsioni, rimpatrii, paura, sicurezze, razzismo strisciante...


(di Alessio Atrei da Toscana Oggi dell'11.11.2007)

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contributo di gattomammone

ACCANIMENTO TERAPEUTICO?

L'AMACA di Michele Serra
(da Repubblica del 09.11.2007)

Comincia a diventare esilarante la gag del governo che dovrebbe cadere ma non cade, che dovrebbe morire ma non muore, come il mostro  dei film dell'orrore: lo vedi riverso a faccia in giù in una pozzanghera di sangue, con un paio di coltelli nella schiena, ma appena cominci a illuderti che finalmente abbia tirato le cuoia il mostro si rialza con un ghigno. Si capisce che il centrodestra sia costernato, e i suoi giornali perfino più inviperiti e ululanti del normale.

Non esiste ragione apparente che tenga insieme una maggioranza incollata con lo sputo. Se non una: ogni volta che la maggioranza sta per sfasciarsi, la sola idea che Berlusconi possa tornare a Palazzo Chigi la ricompatta per miracolo. Da Rutelli a Diliberto, dalla Binetti alla Bonino, gente che niente ha da spartire se non il timor panico di rivedere il Cavaliere girare il mondo a rappresentare l'Italia, con le sue barzellette, i suoi tacchi e i suoi modi da piano-bar. Ergo: ha assolutamente ragione chi dice che la sola cosa che tiene unito il governo è Berlusconi. E' molto strano, però, che questa verità venga pronunciata a carico della maggioranza e non già a carico di Berlusconi: è tutto suo il merito esclusivo di avere tenuto in vita un governo nato quasi in coma.


(da Il Mattino)

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Categorie: satira, berlusconi, cappellate di centrosinistra
giovedì, 08 novembre 2007
contributo di gattomammone

SINTESI

Mauro Biani quando ci si mette è veramente eccezionale. La migliore sintesi di due importanti avvenimenti.

Per rivedere ancora il grande Enzo  fate un salto qui

Inserito da gattomammone alle ore 01:05 | link | commenti
Categorie: news